La vita da studente in Italia può essere economicamente impegnativa. Tra affitto, libri, trasporti, cibo e vita sociale, le spese si accumulano rapidamente, mentre il supporto familiare o le borse di studio non sempre riescono a coprire tutto. Non sorprende che la maggioranza degli studenti universitari italiani cerchi modi per guadagnare soldi extra durante il percorso di studi.
Ma guadagnare da studente presenta una sfida unica: trovare il giusto equilibrio tra lavoro e studio, senza che l’uno comprometta l’altro. La buona notizia è che nel 2026 le opportunità sono più numerose e flessibili che mai. Piattaforme come I am Beezy permettono di monetizzare anche piccoli frammenti di tempo libero, mentre altre soluzioni offrono possibilità di guadagno più sostanziali per chi può dedicare più ore.
In questa guida completa troverete tutti i metodi pratici per guadagnare soldi da studente in Italia: dai lavoretti tradizionali alle opportunità digitali, dalle soluzioni immediate a quelle che costruiscono valore nel tempo. L’obiettivo è darvi gli strumenti per raggiungere l’indipendenza economica senza sacrificare il vostro successo accademico.
Quanto può guadagnare uno studente in Italia
Prima di esplorare le diverse opportunità, è utile avere aspettative realistiche su quanto si può effettivamente guadagnare conciliando studio e lavoro.
Obiettivi realistici per studenti part-time
Uno studente che dedica 10-15 ore settimanali ad attività lavorative può realisticamente guadagnare tra 200 e 500 euro mensili, a seconda del tipo di attività e delle competenze. Cifre superiori sono possibili, ma richiedono generalmente più tempo o competenze specializzate. L’importante è non fissarsi obiettivi irrealistici che porterebbero a trascurare gli studi o a stress eccessivo.
Il valore nascosto del tempo dello studente
Come studente, il vostro tempo ha un valore che va oltre quello monetario immediato. Le ore dedicate allo studio sono un investimento nel futuro guadagno professionale. Per questo motivo, è importante valutare non solo quanto guadagna un’attività, ma anche quanto tempo e energia richiede. Un lavoro che paga 10 euro l’ora ma vi lascia esausti può essere meno conveniente di uno che paga 7 euro ma vi permette di mantenere lucidità per lo studio.
Combinare più fonti di reddito
La strategia più efficace per molti studenti è combinare diverse fonti di guadagno: un’attività principale più strutturata (ripetizioni, lavoro part-time) con micro-attività flessibili nei ritagli di tempo (come I am Beezy o sondaggi). Questa diversificazione offre sia stabilità che flessibilità, permettendo di adattare l’impegno lavorativo ai diversi periodi dell’anno accademico.
I am Beezy: guadagnare nei ritagli di tempo
Tra le soluzioni per guadagnare con il minimo impegno, I am Beezy si distingue come l’opzione più adatta agli studenti che hanno poco tempo ma vogliono comunque monetizzare i momenti liberi.
Ideale per i micro-momenti
L’applicazione I am Beezy permette di guadagnare visualizzando pubblicità certificate. Non richiede impegno continuativo: potete usarla cinque minuti mentre aspettate un amico, durante il tragitto in autobus, o la sera prima di dormire. Ogni visualizzazione viene accreditata istantaneamente, permettendovi di accumulare guadagni anche con sessioni brevissime. Per gli studenti, questa flessibilità è fondamentale.
Zero stress, zero scadenze
A differenza di altri lavori, I am Beezy non ha clienti che aspettano, deadline da rispettare, o penalità per l’inattività. Durante la sessione d’esame potete semplicemente dimenticarvi dell’app, per poi riprendere quando avete più tempo. Questa caratteristica la rende perfettamente complementare ad altre attività lavorative più impegnative: quando avete progetti urgenti, riducete l’uso di I am Beezy; quando siete più liberi, intensificatelo.
Lavoretti tradizionali per studenti
Nonostante la crescita delle opportunità digitali, i lavoretti tradizionali rimangono un’opzione valida per molti studenti, specialmente per chi preferisce il contatto umano.
Ripetizioni private
Se siete bravi in una materia, potete insegnarla ad altri. Le ripetizioni private sono uno dei lavori meglio pagati per gli studenti: le tariffe vanno dai 10 ai 25 euro l’ora, a seconda della materia, del livello e della zona. Potete trovare studenti attraverso annunci in università, piattaforme come Superprof, o semplicemente il passaparola. Il vantaggio è che le ripetizioni vi permettono anche di consolidare le vostre conoscenze mentre guadagnate.
Baby-sitting e pet-sitting
Prendersi cura di bambini o animali domestici è un classico lavoretto studentesco. Le tariffe per il baby-sitting vanno dai 7 ai 12 euro l’ora, mentre il dog-walking può fruttare 10-15 euro per uscita. Piattaforme come Sitly, Le Cicogne (per baby-sitting) o Pawshake, Rover (per pet-sitting) facilitano l’incontro con le famiglie. Il lavoro è flessibile e può essere concentrato nei weekend o nelle serate, lasciando libere le ore diurne per lo studio.
Lavoro part-time nel commercio e ristorazione
Bar, ristoranti, negozi e supermercati assumono spesso studenti per turni part-time, specialmente nei weekend e nelle serate. I compensi sono generalmente al minimo contrattuale (8-10 euro l’ora), ma la regolarità delle entrate può essere utile. Lo svantaggio è la minor flessibilità: i turni sono stabiliti dal datore di lavoro e possono confliggere con lo studio. Valutate attentamente se l’impegno richiesto è compatibile con i vostri obiettivi accademici.
Guadagnare online con le proprie competenze
Gli studenti possiedono competenze che possono essere monetizzate online, spesso a tariffe superiori rispetto ai lavoretti tradizionali.
Freelance writing e content creation
Se sapete scrivere bene, le opportunità non mancano. Blog, siti web, aziende cercano costantemente contenuti freschi. Potete iniziare su piattaforme come Melascrivi per guadagnare pochi euro ad articolo mentre costruite un portfolio, per poi passare a piattaforme internazionali come Contently o a clienti diretti con tariffe molto più alte. Un buon articolo di 1000-1500 parole può essere venduto dai 30 ai 100 euro o più.
Traduzione e localizzazione
Gli studenti di lingue possono monetizzare le proprie competenze linguistiche. Piattaforme come Gengo, Unbabel o ProZ offrono progetti di traduzione pagati. Le tariffe variano enormemente in base alla combinazione linguistica e alla specializzazione: la traduzione dall’inglese all’italiano è molto comune e quindi meno remunerativa, mentre combinazioni più rare o settori tecnici pagano molto di più.
Social media management
Molte piccole imprese hanno bisogno di gestire i propri social media ma non sanno come farlo o non hanno tempo. Gli studenti, cresciuti con i social, sono naturalmente avvantaggiati. Potete offrire servizi di gestione pagine, creazione contenuti, pianificazione post. Un singolo cliente può garantire 150-300 euro mensili di entrate ricorrenti, e gestire 2-3 clienti diventa un’attività part-time sostenibile.
Vendere prodotti e servizi
Chi ha spirito imprenditoriale può trasformare competenze o beni in opportunità di guadagno più strutturate.
Vendita dell’usato
Abbiamo tutti oggetti che non usiamo più. Vestiti, libri, elettronica, accessori: tutto può essere venduto su piattaforme come Vinted, Depop, Subito, Wallapop o eBay. I libri universitari, in particolare, hanno un mercato vivace: potete venderli a fine corso e recuperare parte della spesa. Sistematizzare questa attività può generare centinaia di euro, specialmente all’inizio quando avete accumulato oggetti da smaltire.
Creazioni handmade
Se avete un talento manuale, piattaforme come Etsy permettono di vendere le vostre creazioni a un pubblico globale. Gioielli, illustrazioni, magliette personalizzate, oggetti di design: il mercato dell’artigianato è in crescita. L’investimento iniziale è minimo (materiali) e potete lavorare nei ritagli di tempo. Molti studenti hanno costruito micro-imprese redditizie partendo da un hobby.
Servizi locali
Guardate intorno a voi: quali servizi mancano nel vostro quartiere o nel campus? Potrebbero essere commissioni per anziani, piccole riparazioni, lezioni di yoga nel parco, consegne. Essere creativi può aprire nicchie di mercato redditizie. Il vantaggio dei servizi locali è la possibilità di costruire una clientela fedele che vi garantisce entrate ricorrenti.
Guadagnare senza fatica: le soluzioni passive
Esistono modi per guadagnare che richiedono uno sforzo iniziale ma poi generano entrate con poco impegno continuativo.
Sondaggi e app di cashback
Iscrivervi a piattaforme di sondaggi retribuiti (Toluna, LifePoints, Swagbucks) vi permette di guadagnare piccole somme rispondendo a questionari. Non diventerete ricchi, ma dedicando i momenti morti potete accumulare 20-50 euro al mese. Allo stesso modo, app di cashback come Satispay, Hype o le estensioni browser come Honey vi restituiscono una percentuale sugli acquisti che avreste comunque fatto.
Affitto di spazi e beni
Se avete una stanza in più, un posto auto, una bici che non usate, potete affittarli. Airbnb permette di affittare stanze anche per singole notti, mentre app come Spinlister permettono di noleggiare bici e attrezzature sportive. Anche uno spazio in cantina o un garage può essere affittato per deposito. Questi “micro-affitti” generano reddito con pochissimo sforzo una volta avviati.
Affiliate marketing
Se avete un blog, un canale YouTube o un profilo social con un po’ di seguito, potete guadagnare promuovendo prodotti in affiliazione. Amazon Associates è il programma più noto, ma ne esistono molti altri. Ogni acquisto effettuato attraverso i vostri link vi genera una commissione. Richiede tempo per costruire un’audience, ma poi può generare entrate passive significative.
Gestire i guadagni: aspetti pratici
Guadagnare è solo metà dell’equazione. Gestire correttamente i guadagni è altrettanto importante.
Aspetti fiscali per studenti
Per guadagni occasionali e di importo limitato, gli obblighi fiscali sono minimi. I redditi da prestazioni occasionali fino a 5.000 euro annui non richiedono partita IVA né iscrizione alla gestione separata INPS. Sopra questa soglia, o per attività abituali, la situazione cambia. Tenete traccia di tutti i vostri guadagni e, in caso di dubbi, consultate un CAF o un commercialista. Meglio informarsi prima che avere problemi dopo.
Impatto su borse di studio e agevolazioni
Attenzione: i redditi da lavoro aumentano il vostro ISEE e possono influire su borse di studio, riduzione tasse universitarie, accesso a mense e alloggi universitari. Prima di lanciarvi in attività molto remunerative, calcolate l’impatto complessivo. In alcuni casi, guadagnare di più può farvi perdere agevolazioni di valore superiore. Informatevi presso l’ufficio diritto allo studio della vostra università.
Costruire un fondo di emergenza
Non spendete tutto quello che guadagnate. Anche accantonare solo il 10-20% dei guadagni vi permette di costruire nel tempo un piccolo fondo di emergenza che vi darà tranquillità. Imprevisti capitano: un computer che si rompe, una spesa medica, un viaggio necessario. Avere un cuscinetto evita di trovarsi in difficoltà.
Errori da evitare
Molti studenti commettono errori che possono costare caro. Ecco i più comuni da evitare.
Sacrificare lo studio per il lavoro
Il più grande errore è dimenticare che lo studio è la vostra priorità. Rimandare un esame per lavorare di più può sembrare conveniente a breve termine, ma rallenta la carriera universitaria e ritarda l’ingresso nel mercato del lavoro vero, dove i guadagni sono ben altri. Mantenete sempre chiare le priorità.
Accettare compensi troppo bassi
Il vostro tempo ha valore. Accettare lavori sottopagati per disperazione è un errore che vi porta a lavorare di più per guadagnare di meno. Se un’attività non è remunerativa, meglio dedicare quel tempo allo studio o alla ricerca di opportunità migliori. Imparate a negoziare e a riconoscere il vostro valore.
Cadere nelle truffe
Purtroppo, il web è pieno di “opportunità” fasulle che promettono guadagni facili. Schemi piramidali, commissioni da pagare per lavorare, lavori che sembrano troppo belli per essere veri: sono segnali d’allarme. Se vi chiedono soldi per lavorare, è una truffa. Se promettono guadagni irrealistici, è una truffa. Affidatevi a piattaforme note e verificate come I am Beezy.
Conclusione: costruire indipendenza passo dopo passo
Guadagnare soldi da studente in Italia non è solo possibile, ma può essere anche un’esperienza formativa preziosa. Le competenze che sviluppate, l’autonomia che conquistate, l’etica del lavoro che costruite sono asset che vi accompagneranno per tutta la vita professionale.
L’approccio migliore è graduale: iniziate con soluzioni semplici e flessibili come I am Beezy per testare le acque, poi esplorate opportunità più strutturate man mano che capite cosa funziona per voi. Non esiste una formula universale: ogni studente deve trovare il proprio equilibrio tra studio, lavoro e vita sociale.
Inizia a guadagnare oggi con I am Beezy
L’importante è iniziare. Ogni euro guadagnato con le proprie forze è un passo verso l’indipendenza economica, ogni esperienza lavorativa è un mattone nella costruzione del vostro futuro professionale. In bocca al lupo!